Le Furie

Anno:1975 Stile:Arte figurativa Materiali:Bronzo Patinato, Rame Dimensioni:cm 36 x 23 x 9 Ubicazione:Museo Dantesco, Ravenna Località: Altre località
Nel 1975 Giudici venne invitato alla II Biennale di Scultura Dantesca a Ravenna, fu così che il bronzetto “Le Furie” entrò a far parte del museo Dantesco.

Questa scultura raffigura le tre divinità romane legate alla vendetta, le Furie, che perseguitavano chi si era macchiato di delitti riprovevoli e immorali. La leggenda narra che le tre donne erano in grado di lanciare grida terribili e che erano armate di fruste e torce ardenti per punire i trasgressori.

Nell’Inferno della Divina Commedia, le Furie erano le guardiane della città di Dite e per questo motivo la scultura di Giudici venne acquisita ed esposta proprio al museo Dantesco. I romani raffiguravano spesso queste divinità con serpi al posto dei capelli e grandi ali demoniache, le donne rappresentate dallo scultore invece possiedono una normale capigliatura e le loro ali sono “a riposo”, ripiegate sul dorso.

L’opera è decisamente contemporanea, unisce elementi classici e moderni, realismo ed astrazione tramite un’esagerazione delle forme che si può osservare negli ampi fianchi delle Furie che ricordano vagamente i corpi geometrici di Picasso.

Il gesso di questa scultura è esposto presso la Gipsoteca Gianluigi Giudici a Lugano.
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